Obiettivi formativi

Il cibo, in quanto elemento fondamentale della vita dell’uomo, è sempre stato rappresentato nell’ arte, assumendo via via simbologie ed interpretazioni differenti.

In questo corso vedremo come la sua raffigurazione, dai più antichi mosaici romani alla sobrietà della tavola medievale, dal lussureggiante sfarzo dei banchetti rinascimentali fino all’ abbondanza consumistica del XX secolo,  ha consentito all’ arte di raccontare l’evoluzione della società, non solo secondo la logica dei cambiamenti della produzione agro-alimentare, ma soprattutto secondo il senso del gusto e di appartenenza alle diverse classi sociali.

Utilizzando il cibo come filo conduttore del corso, attraverseremo la storia dell’arte, non solo italiana, andando a scoprire ambiti, artisti e correnti meno conosciuti, con una prospettiva che, dopo un generale approccio cronologico, seguirà un percorso tematico, in cui si indagheranno le iconologie e i simboli del cibo presenti nelle opere proposte, con costanti riferimenti alla mitologia, alla storia e alla società. 

Programma

Parte prima – Percorso storico

Modulo I: Testimonianze di cultura alimentare nelle arti,dagli inizi della civiltà alla fine del Medioevo

  1. Civiltà mesopotamiche, antico Egitto, Vicino Oriente pre-ellenistico
  2. Antichità classica ed età ellenistica
  3. La civiltà romana, dalla Repubblica all’avvento del Cristianesimo
  4. Alto Medioevo, tra Europa ed Oriente mediterraneo
  5. Il Medioevo centrale in Europa
  6. Il Trecento e il tardo Medioevo

Modulo II: Le iconografie del cibo nell’Età moderna

  1. Il Rinascimento italiano
  2. Quattrocento centro- e nord-europeo
  3. Il Rinascimento in Italia e in Europa
  4. Il ‘500 e il ‘600, tra Maniera e Verità
  5. La Natura Morta: invenzione di un genere

Modulo III: Dalla Tarda Modernità al Terzo Millennio

  1. Il Settecento
  2. Realismo, Impressionismo e Post-impressionismo
  3. Metafisica, Surrealismo
  4. Dal Nuovo Realismo alla Pop Art
  5. Food Art e Food Photography  

Parte seconda – Percorso tematico

Modulo IV: Metafore della sacralità

  1. Cibo, miti e nuovi miti
  2. Ritualità e cibo
  3. Cibo ʽdivinoʼ
  4. Specchio dell’umano

Modulo V: Cibo e vita

  1. Pratiche di produzione
  2. Il cibo venduto
  3. Cucine e dispense
  4. Il cibo servito
  5. Il cibo consumato

Modulo VI: L’immagine nel cibo

  1. Il «pane quotidiano»: il cibo come riflesso dell’essenziale
  2. La carne e la psiche
  3. Cibo e percezione visiva
  4. Alle origini del piacere
  5. Specchio ed interprete dell’attualità

 

Testi consigliati:

Il cibo nell’arte. Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol. Catalogo della mostra (Brescia, 24 gennaio-14 giugno 2015), 2015, Dotti D., Silvana editore

Carretta R., Viola R., Tavole d’autore. Storie d’arte e di cucina, 2011, Il Leone verde

Malaguzzi S., Arte e Cibo, 2013, Giunti

Risultati di apprendimento attesi

Le competenze specifiche sviluppate dal corso di Storia del cibo nell’ arte saranno le seguenti:

A: raggiungimento di conoscenze e capacità di comprensione del contesto storico, culturale e storico-artistico e delle relazioni culturali, con particolare riferimento al rapporto col cibo;

B: saper utilizzare dati inediti e dati bibliografici per comprendere e interpretare i manufatti artistici e il contesto storico-culturale in rapporto al cibo;

C: capacità di conquistare autonomia di giudizio e di procedere autonomamente ad uno studio comparato della produzione artistica con soggetti gastronomici.

D: capacità di comunicare in modo chiaro a livello divulgativo le tematiche e problematiche della storia del cibo nell’ ambito artistico.

E: le capacità di apprendimento verranno rafforzate e stimate attraverso test di autovalutazione intermedi. L’insegnamento verrà impostato in modo da valorizzare le competenze selettive e comparative, ai fini dell’acquisizione di un metodo di apprendimento.

Modalità di accertamento dei risultati di apprendimento acquisiti dallo studente

Nell’esame lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere il contesto storico, culturale e storico-artistico e le relazioni culturali, con specifico riferimento al rapporto col cibo. Dovrà poi essere in gradodi comunicare in modo chiaro a livello divulgativo le tematiche e le problematiche della storia del cibo nell’ ambito artistico. Dovrà infine dimostrare di aver raggiunto autonomia di giudizio e di saper procedere autonomamente ad uno studio comparato della produzione artistica con soggetti gastronomici.

Come si svolge l’esame

L’esame consiste in un colloquio, o in una prova scritta (con domande a risposta aperta e/o multipla), finalizzato a verificare, oltre alla conoscenza dei contenuti della disciplina, la capacità di argomentare singoli e specifici aspetti del corso, individuandone le coordinate storico-culturali e le relazioni tra gastronomia e arte esplicitate nel corso.

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