INFORMAZIONI GENERALI

Obiettivi Formativi

L’obiettivo generale del corso è quello di raggiungere adeguate conoscenze e competenze in materia di diritto agroalimentare e commerciale. In estrema sintesi si tratta di acquisire i principi giuridici di base e la capacità di sapere riferirsi,  per ogni singola tematica, alla relativa fonte normativa e quindi di disciplina delle diverse fattispecie. La acquisizione di un tale assetto conoscitivo deve poi declinarsi nella capacità di comprendere fenomeni di micro come di macro economia secondo l’angolo visuale dell’ uomo di diritto che conosce ed è in condizione di applicare sistemi di regole, come pure di anticiparne le criticità e le presumibili evoluzioni.                                                                                       

Quanto agli obiettivi specifici dell’ insegnamento questi possono così richiamarsi:

obiettivo 1: Conoscere i principi e le nozioni generali applicabili al diritto agroalimentare per un  approccio organico e coerente alla materia. Acquisire compiuta conoscenza delle origini e delle fonti del diritto agroalimentare. Capacità di individuare la normativa di riferimento e di attribuirne la corretta ricostruzione in un sistema giuridico gerarchico e necessariamente complementare.

obiettivo 2: Comprendere la ratio  dei principi relativi al sistema di sicurezza alimentare; i  processi ed il funzionamento del sistema di allarme rapido, nonché delle modalità di governante delle situazioni di emergenza e di crisi, avendo conoscenza delle funzioni svolte dai singoli enti preposti.

obiettivo 3: Apprendere, individuare e favorire le interconnessioni all’interno dei criteri  fondamentali e dei principi della normativa relativa al c.d. Pacchetto Igiene.

obiettivo 4: Comprendere gli stadi e le dinamiche procedurali connesse ai  poteri, gli ambiti e le garanzie relative ai controlli, nonché alle modalità di campionamento, di analisi e dei piani di emergenza. Approfondire i profili di responsabilità dell’ OSA.

obiettivo 5: individuare la normativa di riferimento, anche alla luce della nuova disciplina europea in ordine alla etichettatura, pubblicità e commercializzazione dei prodotti alimentari e dei mangimi.

obiettivo 6: Conoscere la disciplina della responsabilità civile contrattuale ed extracontrattuale nonché quella speciale connessa alla c.d. product liability  Recepire l’ ambito di applicazione della norma penale in ambito di fattispecie reato connesse ai prodotti alimentari nonché i profili relativi ad aspetti di proprietà industriale.

obiettivo 7: Comprendere fenomeni parzialmente nuovi quali il “Land Grabbing”, la disciplina nazionale e internazionale sulle nuove varietà vegetali ed ancora il fenomeno dell’”Italian Sounding” per assumere così proprie capacità di lettura, di critica ed eventualmente di proposta  in ragione delle specifiche conoscenze acquisite.

Risultati di apprendimento attesi

Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito:

Conoscenza e comprensione di:

Capacità di applicare:

le nozioni giuridiche fondamentali del Diritto commerciale ed agroalimentare, le sue fonti e i principali istituti e dunque capacità di orientarsi tra le numerose norme internazionali, europee e nazionali chiamate a regolare, sui rispettivi piani di competenza, la materia oggetto di interesse in uno alla capacità di discernere il rapporto tra le diversi fonti del diritto chiamate in gioco, al fine di individuare quella applicabile al caso concreto.

Abilità di comunicare:

e segnatamente:

Capacità di apprendimento trasversale:

in specie al fine di conoscere i meccanismi di ricerca e di elaborazione della sopravvenuta normazione italiana ed europea, onde consentire allo studente  la possibilità di operare un costante e indispensabile aggiornamento e una corretta sistemazione, sul piano delle fonti, delle disposizioni future.

PROGRAMMA DEL CORSO

Modulo 1. Il  sistema delle fonti. Il diritto nazionale, dell’ Unione Europea ed i Trattati internazionali  (0.5 CFU)

1.1 Perché un diritto agroalimentare

1.2 Cenni sulla normativa italiana

1.3 Cenni sulla normativa europea

1.3.1  Approfondimenti: la prevalenza del diritto dell’ unione europea rispetto il diritto interno 

1.4 Cenni su  trattati internazionali ed il codex alimentarius 

Modulo 2. Il sistema di sicurezza alimentare ed il Reg (CE) 178/2002 (1 CFU)

2.1 Principi e assetti definitori  

2.2 Analisi del rischio, principio di precauzione e di trasparenza

2.3 Sistema di allarme rapido, situazioni di emergenza e gestione delle crisi, l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare

Modulo 3. Produzione e  tutela igienico sanitaria dei prodotti alimentari  (1 CFU)

3.1  Il REG (CE) 852/2004. L’ obbligo di igiene nella produzione degli alimenti ed il sistema HACCP 

3.2  Produzione primaria ed operazioni connesse

3.3  La produzione biologica- Principi, indicazioni obbligatorie e controlli 

3.4  Criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari. Il REG (CE) 2073/2005 

3.5  Igiene degli alimenti di origine animale. Il Reg (CE) 853/2004  

Modulo 4. La disciplina di vigilanza e controllo  (0.5 CFU)

4.1    Disciplina dei controlli e responsabilità dell’OSA nel Reg. (CE) 882/2004 

4.2    Campionamento, analisi, laboratori e piani di emergenza   

4.3    Reg. (CE) 854/2004 sui prodotti di origine animale. Controlli, audit ed autorità nazionali competenti  

Modulo 5. Regole di commercializzazione dei prodotti alimentari. Etichettatura e segni distintivi (1 CFU)    

5.1    Le indicazioni obbligatorie e la composizione del prodotto alimentare

5.1.1 Indicazioni obbligatorie secondo il REG UE 1169/2011   parte I

5.1.2 Indicazioni obbligatorie secondo il REG UE 1169/2011   parte II

5.2    Tracciabilità ed etichettatura degli OGM

5.3    Marchi collettivi, geografici e di qualità. Le denominazioni di origine controllata e protetta, IGP, STG 

5.4    La pubblicità, ingannevolezza e comparazione 

5.5    Alimenti funzionali  

MODULO 6. La  responsabilità dell’ operatore nel settore alimentare (1 CFU)

6.1     Disciplina della responsabilità civile contrattuale ed extracontrattuale

6.2     La responsabilità da prodotto difettoso 

6.3     Cenni sui cc.dd. reati in materia alimentare

6.3.1  l’ azione di contrasto dei NAS

6.4     La responsabilità penale. Tutela dei rapporti commerciali e della proprietà industriale

MODULO 7. Temi di attualità (1 CFU)

7.1   land grabbing ovvero l’ accaparramento di terre per la produzione alimentare I parte  

7.2  land grabbing ovvero l’ accaparramento di terre per la produzione alimentare II parte 

7.3  diritti  sulle nuove varietà vegetali  I parte 

7.4  diritti sulle nuove varietà vegetali  II parte 

7.5 Italian Sounding

Testi consigliati

Il docente consiglia l’integrazione del materiale fornito (videolezioni, slides, esercitazioni) con il seguente testo a cui il docente potrà fare riferimento durante le lezioni:

  1. L. Costato – P. Borghi – S. Rizzioli, V. Paganizza, L. Salvi, Compendio di diritto alimentare, 7^ edizione, Padova, Cedam, 2015.

 

 

MODALITA’ DI ESAME, PREREQUISITI, ESAMI PROPEDEUTICI

Modalità di accertamento dei risultati di apprendimento acquisiti dallo studente

L’acquisizione dei risultati di apprendimento previsti viene accertata attraverso la verifica del completamento delle attività di autovalutazione presenti alla fine di ogni modulo dell’insegnamento e attraverso la prova di esame.

I test di autovalutazione permettono allo studente di monitorare la propria comprensione degli argomenti somministrati e, nel caso ci siano delle difficoltà, di attivarsi per colmare le lacune o chiedere ulteriori spiegazioni al docente che potranno essere fornite attraverso le sessioni di esercitazione in aula virtuale.

La prova d’esame accerterà la conoscenza e la comprensione degli argomenti svolti attraverso domande di tipo teorico, mediante le quali il docente valuterà la capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite. Viene in particolare richiesto allo studente la conoscenza della fonte normativa relativa all’argomento oggetto di domanda, la spiegazione del valore e del significato giuridico sottesi alla fonte normativa richiamata, la capacità di orientarsi nella normativa alimentare, anche in considerazione del suo carattere multilivello, attraverso  la individuazione, all’interno del sistema gerarchico delle fonti del diritto commerciale ed agroalimentare, della norma oggetto di esame. Viene poi richiesto allo studente la conoscenza dei principi fondamentali della materia oltrechè la capacità di condurre ragionamenti giuridici, anche attraverso la analisi dei casi giurisprudenziali prospettati dal docente nelle video lezioni e/o slides.

La capacità di comunicazione viene valutata nella particolare ipotesi di esame orale, attraverso la analisi del linguaggio dello studente che dovrà essere specifico, puntuale e valorizzato dall’ utilizzo degli opportuni termini giuridici. Tale valutazione in ipotesi di esame scritto viene effettuata dal docente  attraverso domande aperte in cui viene richiesta la descrizione delle fattispecie giuridiche ovvero  la analisi di fonti normative.

Le domande fanno riferimento ad argomenti e materie trattate ed oggetto del programma del corso. Inoltre le domande oggetto di esame possono riguardare un argomento che può essere stato oggetto di riforma o aggiornamento ovvero oggetto di pronunce giurisprudenziali che possono aver confermato o rinnovato gli orientamenti dei Giudici di volta in volta competenti sulla materia oggetto di esame. Ciò permette di valutare l’acquisizione da parte degli studenti di conoscenze e competenze trasversali.

Modalità di esame

La valutazione del livello di conoscenze raggiunto avverrà, di norma, mediante un colloquio orale determinato a verificare la capacità dello studente sia nel comunicare quanto più possibile con terminologia adeguata, che nell’ orientarsi e formulare collegamenti ed approfondimenti  rispetto gli argomenti trattati nel corso ed oggetto di domanda.

Potrà talora svolgersi prova scritta basata su domande a risposta multipla e domande a risposta aperta. 

Nella prova scritta saranno presenti n. 12 domande a Risposta Multipla e n. 2 domande a Risposta Aperta.

Le domande a risposta multipla, ove riscontrata la corretta risposta dello studente,  hanno valore di 2 punti ciascuna, per un totale di 24 punti. Mentre le domande a risposta aperta hanno valore da min di 1 ad un max di 3 punti a seconda della completezza della risposta. Il voto massimo che si può raggiungere è 30 punti, che corrisponde a 30/30. La sufficienza è fissata a 18 punti che corrisponde a 18/30. Ad ogni modo, il docente, a sua discrezione, potrà valutare la possibilità di conferire allo studente la votazione di  30 e lode (30L). Per tale ultima valutazione il docente prenderà in considerazione i seguenti fattori: raggiungimento del punteggio massimo di 24 punti nelle domande a risposta multipla; completezza e particolare precisione nella stesura dell’elaborato relativo alle n. 2 domande a risposta aperta; linguaggio giuridico corretto; assenza di errori di grammatica e/o sintassi; scrittura leggibile ed ordinata.  

Propedeuticità

Non sono previste propedeuticità.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti. 

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

Attività didattiche previste

Le attività di didattica, suddivise tra didattica erogativa (DE) e didattica interattiva (DI) coprono un minimo di 6 ore per CFU ripartite in misura di 2.5 ore di DE  e 3.5 ore di DI.

Attività didattica erogativa (15 ore): 

Attività didattica interattiva (21 ore):

L’articolazione tra DE e DI per ciascuno modulo è ripartita coerentemente con gli obiettivi formativi del modulo stesso. In ogni modulo saranno presenti almeno 1 ora di DE e 1 ora di DI.

Ricevimento studenti

Il docente è sempre reperibile via mail o tramite il forum “Comunica col docente” presente in piattaforma didattica. Su richiesta degli studenti è disponibile ad organizzare ulteriori incontri interattivi in videoconferenza in data concordata.  

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